Pensieri random.

Ultimamente mi sento un po’ al centro di un tornado di cose tristi. Le mie sigarette sono una boccata d’aria quando si ferma il respiro, i pensieri si mescolano al fumo.
Un piccolo piacere sulla punta della mia lingua. Cerco di non rendere ripetitivo ciò che penso come i tiri che faccio. Affogo le giornate nella svogliatezza, lasciandomi scivolare avanti la folla di gente che mi circonda e che mi nausea sempre più. Qualcuno potrebbe anche ridere di me in questo stato ma evidentemente non ha ancora affrontato le contraddizioni del diventare adulto e quindi non può capire. Insomma, quel genere di persone da parole false ed argomentazioni stupide che cerca disperatamente di catturare attenzioni. Beato chi non si preoccupa d’esser banale.
Mi va di camminare e comportarmi a caso contro questo sistema organizzato, potrei trovare un vicolo cieco ma altro non è che una conclusione come quella che ultimamente non riesco a trovare. Forse a volte è importante rinunciare. Ma l’idea di oppormi alla natura meccanica e artificiosa dei discorsi delle persone combatte con l’arrendersi al voler cambiare le cose per la presa di coscienza del sicuro fallimento. È solo che vorrei schivare solamente le situazioni dove mi sento così fuori luogo. Forse penso troppo e cerco di trovare significato in tutto, creando risonanze metaforiche anche nel modo in cui si spegne una sigaretta, creando analogie con la vita. Poi mi sento idiota e continuo spostando il mio pensiero a caso proprio come mi va di camminare. Il fatto è che non mi va di fingere di non saper scappare da questo. Mi faccio una ragione del fatto che anche domani sarà nuvoloso, perciò continuo ad essere me stesso abbracciando questa strana sensazione. Sono quasi tentato da me, tutto questo, non so se troverò mai qualcuno come me. Non perché io sia speciale, anzi, semplicemente perché le persone così rimangono sempre sulle loro e non si sprecano ad uscire allo scoperto. Beato a chi riesce ad utilizzare atteggiamenti da codardo illudendosi ogni giorno. Bisogna saper sopravvivere e non annegare nel proprio mare, indifferentemente dal numero di predatori che nuotano con te al suo interno. Altrimenti non ti sentirai mai a nudo con te stesso in questo mondo pieno di cose tristi, aggiungendo all’interminabile lista soltanto il fatto di mentire a te stesso.

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